Il Papa ha presieduto, oggi 29 giugno 2026, la Messa nella Basilica Vaticana, concelebrata assieme ai cardinali che hanno partecipato al Concistoro. Durante la liturgia ha consegnato il pallio ai 35 arcivescovi metropoliti nominati nell’ultimo anno. Tre sono italiani: Francesco Soddu, arcivescovo di Sassari, Michele Autuoro, arcivescovo di Benevento, e Giampaolo Dianin, arcivescovo di Gorizia. Metropoliti che arrivano da tutto il mondo: oltre ai tre della Penisola, sei sono europei, sei provengono dall’Asia, uno dall’Australia, quattro dall’Africa, otto dal Nord America e sette dall’America Latina. «Rito antico e suggestivo» quella della benedizione e dell’imposizione dei palli presi dalla Confessione di Pietro, luogo della Basilica Vaticana in cui si trova la tomba dell’Apostolo, che sono realizzati con la lana degli agnelli allevati nella Trappa dell’Abbazia delle Tre fontane di Roma, agnelli che vengono benedetti dal Papa nella festa di sant’Agnese, il 21 gennaio, e che sono tessuti dalle monache benedettine di Santa Cecilia in Trastevere. «Queste fasce di lana bianca ornate da croci – ha spiegato Leone XIV nell’omelia – esprimono l’impegno di ogni pastore, ma anche di ogni cristiano, a prendere sulle proprie spalle i fratelli e le sorelle che gli sono affidati, come altrettanti agnelli del gregge del Signore, e a sacrificare per loro energie, tempo, fatica, e anche la vita, perché a tutti giunga il Vangelo e il mondo intero trovi in esso armonia e concordia».
L’arcivescovo mons. Autuoro ha ricevuto il pallio da Papa Leone XIV
