XXXVI Convegno pastorale diocesano

«Si cammina insieme o non si è Chiesa»

La seconda giornata del XXXVI Convegno pastorale diocesano dell’Arcidiocesi di Benevento, presso la cornice del Centro «La Pace»,  si è aperta con la preghiera guidata dall’arcivescovo metropolita mons. Michele Autuoro. Un appuntamento centrale per la vita ecclesiale del territorio, che quest’anno si sviluppa attorno al tema “Radicati e costruiti in Cristo. Dalle scelte del sinodo ai cammini di comunità”, ispirato all’omonimo documento della Conferenza Episcopale Italiana. Il convegno dei giorni scorsi, voluto dall’arcivescovo mons. Autuoro ha messo al centro la relazione del prof. Pierpaolo Triani su come “Costruire un progetto pastorale condiviso” senza farsi prendere dalla frenesia, con la pazienza del costruire, definendo i contorni specifici per un cammino “insieme” in pieno stile sinodale.  La fase progettuale va elaborato con pazienza e poi curare tutte le fasi del fare. Il prof. Triani, ordinario di pedagogia all’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha guidato i convegnisti in un percorso delineato partendo dall’orizzonte di fondo che deve animare la costruzione del progetto: una Chiesa locale in stile sinodale. Una Chiesa che ha a cuore la condivisione del Vangelo, nella forma che assume può fare la differenza. Corresponsabilità e fervore evangelizzatore connotano la comunità che, solo con spirito di servizio, sappia crescere nella relazione con gli altri. Per Papa Leone XIV “nessuno cammina da solo”. Solamente così si possono superare forme di narcisismo e di fede “personalizzata”. «La sinodalità  – ha detto il prof. Triani –  è questa: o si cammina insieme o non si è Chiesa». L’avverbio “insieme” va accompagnata da tre verbi: camminare, cercare e servire. Tre azioni in stile sinodale e le comunità, senza paura di osare, avviano i loro progetti alla luce del Vangelo. Come nel cammino sinodale, ha continuato sempre il prof. Triani, non ci sono state lezioni, trattandosi di una esperienza inedita e da costruire, così le parrocchie  dovranno confrontarsi con uno stile ed una metodologia nuovi che sappiano superare fatiche fisiologiche, psicologiche e spirituali, per non perdere il senso della strada che si ha di fronte. Il cammino sinodale ha messo in evidenza l’esigenza di operare su tre dimensioni: comunitaria, personale e strutturale. Alla Chiesa locale viene chiesto un serio impegno di creatività e responsabilità nei diversi passaggi di costruzione del progetto pastorale che il professore ha indicato, sempre avendo come base il risultato dell’ascolto.