Sabato 10 ottobre, ore 18.30 - Salone della Biblioteca Arcivescovile “F. Pacca”, p.zza Orsini, civico 27 - Benevento

Presentazione del volume: “Quando il credito odorava di grano. Alla riscoperta dei Monti frumentari nell’Italia Centro-Meridionale”

Il prestito del grano inteso come strumento di solidarietà, credito e riscatto dei contadini: un’idea meravigliosa che ha consentito a migliaia di persone di sopravvivere, lavorare, produrre. Sul finire del secolo XV in Italia nascono i Monti frumentari: una sorta di banca che prestava grano. Il meccanismo era semplice: il contadino riceveva il grano quando non ne aveva per seminare e, dopo il raccolto, restituiva la quantità stabilita. In questo modo poteva continuare a lavorare senza rivolgersi ad altri, spesso usurai, che applicavano condizioni pesantissime. E qui la Chiesa svolge un ruolo importante e delicato perché i Monti frumentari, il più delle volte, sono legati a parrocchie, confraternite, enti ecclesiastici, vescovi. Agli inizi del ‘700 spicca la figura di Vincenzo Maria Orsini, cardinale, arcivescovo di Benevento dal 1686 al 1730, papa con il nome di Benedetto XIII dal 1724. La sua attività pastorale è rivolta in particolare alle condizioni delle popolazioni rurali; la creazione dei Monti frumentari esprime al meglio la cultura cristiana della carità e dell’assistenza ai poveri. Dell’importanza storica ed economica dei Monti frumentari si parlerà sabato 10 ottobre, ore 18:30, (salone della Biblioteca Arcivescovile “F. Pacca”, p.zza Orsini, civico 27) in occasione della presentazione del volume “Quando il credito odorava di grano. Alla riscoperta dei Monti frumentari nell’Italia Centro-Meridionale”, curato dal prof. Luigino Bruni e dalla prof.ssa Maria Beatrice Cerrino con la partecipazione di diversi collaboratori e collaboratrici. L’incontro è stato promosso dalla Fondazione Benedetto Bonazzi e dall’Arcidiocesi di Benevento. I lavori prenderanno avvio con il saluto dell’Arcivescovo di Benevento S.E. Michele Autuoro, quindi i interverrà il prof. mons. Mario Iadanza, nel ruolo di coordinatore degli interventi, ed a seguire sono in programma le relazioni delle prof.sse Rosa Maria Massa e Rossella Matrangolo, della dott.ssa Giovanna Maria Ferrari e le conclusioni del prof. Luigino Bruni. Alla prof.ssa Giovanna Ceriello il compito di curare il reading teatrale.