Addio commosso alla città di Benevento e all’intera arcidiocesi da parte dell’arcivescovo, mons. Felice Accrocca, che ha tenuto la sua ultima celebrazione eucaristica nella Basilica di Santa Maria Assunta colma di fedeli. È stato un momento liturgico ed emozionale significativo, caratterizzato da sentimenti di gratitudine, commozione e speranza per il futuro. Mons. Felice Accrocca, arcivescovo-vescovo eletto delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, per dieci anni è stato al servizio pastorale dell’Arcidiocesi sannita. La celebrazione, alla vigilia della Festa di San Giuseppe, si è aperta con la lunga processione e l’ingresso di mons. Accrocca attraverso piazza Orsini, accompagnato dai vescovi mons. Giuseppe Mazzafaro e mons. Vincenzo Calvosa e dai sacerdoti dell’Arcidiocesi. Nell’omelia, mons. Accrocca ha parlato di “pace vera”, comunione e responsabilità, ricordando la fede incrollabile di San Giuseppe come esempio, nel silenzio, di dedizione e coraggio: «Camminare e essere al servizio, mettere insieme i doni diversi, perché diventino efficaci. Mi sono sentito amato e vi ho voluto bene. Le nostre strade non si dividono: rimaniamo uniti nel servizio alla Chiesa». «Ora è giunto il momento di dirci “arrivederci” con l’augurio che possiate continuare a crescere “nell’unità di tutto il corpo ecclesiale”; un’unità ancora non raggiunta, ancora da perseguire provando a camminare non da soli, in ordine sparso, ma insieme. Un’unità che richiede da parte di tutti capacità di accoglienza e di perdono, di comprensione e di aiuto, senza mortificare le diversità, anzi valorizzandole». Dopo la celebrazione eucaristica i saluti di Filomena De Pietro del Consiglio pastorale diocesano; del sindaco della città di Benevento Clemente Mastella e del vicario generale mons. Francesco Iampietro, che gli ha consegnato a nome dell’intera diocesi una riproduzione del Cristo spezzato e danneggiato dai bombardamenti del 1943. Un forte e lungo abbraccio tra il vicario generale e mons. Accrocca è la foto simbolo dell’affetto dell’intera diocesi per il “suo” Pastore.
“Un forte e lungo abbraccio”
