Lettera ai sacerdoti della Chiesa beneventana

Parole di profonda spiritualità e preghiera dell'arcivescovo metropolita di Benevento mons. Michele Autuoro

Carissimi fratelli nel Sacerdozio,

vi raggiungo con affetto da questo luogo benedetto, dove mi trovo in questi giorni per guidare gli Esercizi Spirituali alle religiose. In questo tempo di silenzio e di ascolto profondo, il mio pensiero e la mia costante preghiera sono dedicati a ciascuno di voi, primi e preziosi collaboratori del mio ministero pastorale nella nostra amata Arcidiocesi di Benevento.

C’è un’immagine viva che porto nel cuore in queste ore e che desidero condividere con voi. In questi giorni, le strade di Assisi sono animate e colorate da migliaia di ragazzi e ragazze provenienti da tutta Europa, riuniti dalle Famiglie Francescane per il grande incontro “GO! Franciscan Youth Meeting”. Vedere i loro volti, ascoltare i loro canti e percepire la loro sete di senso, proprio qui dove si respira la memoria viva di San Francesco e Santa Chiara, è stata per me una potente provocazione spirituale e pastorale.

Questa moltitudine di giovani mi spinge a rivolgervi un invito accorato: torniamo ad annunciare ai giovani, con coraggio e senza timori, il Vangelo della vocazione!

Francesco e Chiara non hanno scelto una vita mediocre. Hanno ascoltato una Voce, hanno lasciato le certezze materiali e si sono fidati di una promessa di felicità più grande. Francesco ha spogliato se stesso per rivestirsi di Cristo; Chiara ha custodito la bellezza di una scelta radicale nella clausura di San Damiano. Entrambi ci testimoniano che la vocazione non è una gabbia, ma il compimento supremo della libertà e dei sogni più grandi che un giovane porta nel cuore mettendoli al servizio del Vangelo della gioia.

Guardando all’entusiasmo di Assisi, non posso non guardare con realismo e trepidazione alla situazione della nostra Chiesa diocesana. Al momento, ad eccezione di Vincenzo e Goffredo che hanno terminato il loro cammino formativo e che attendono con gioia di essere ordinati, non abbiamo altri seminaristi o giovani in cammino verso il sacerdozio. È un dato che deve interrogarci profondamente, non per cedere allo scoraggiamento, ma per ridestare la nostra responsabilità di padri e guide spirituali. Il Signore continua a chiamare; spetta a noi coltivare il terreno perché i giovani possano ascoltare.

Per questo dobbiamo agire con prontezza. Innanzitutto, intensificando la preghiera al padrone della messe perché mandi operai nella sua messe; inoltre, non dobbiamo avere timore, nelle attività pastorali, di annunciare la bellezza della sequela del Maestro. Se nei colloqui personali individuate anche solo un giovane che mostra un’inquietudine santa, che si interroga sul proprio futuro o che avverte la scintilla di una chiamata, vi prego di darmene notizia. Io stesso mi rendo pienamente disponibile, fin da ora, a incontrare personalmente questi giovani, per camminare con loro e avviare un percorso di discernimento attento, paterno e condiviso.

Mettiamo la pastorale giovanile e vocazionale al centro delle nostre priorità. Non stanchiamoci di proporre la radicalità del Vangelo e di aprire spazi di ascolto autentico. Chiediamo a San Bartolomeo apostolo, nostro patrono, di contagiare i giovani di Benevento nella sequela audace del Maestro.

A questo proposito, come già vi anticipavo nel nostro ultimo incontro, il 24 agosto prossimo ci ritroveremo tutti insieme come presbiterio diocesano per celebrare la solennità di San Bartolomeo, nella Basilica a lui dedicata, alle ore 19:00. La sera precedente, il 23 agosto, come da programma allegato, vivremo un pellegrinaggio serale a cui sono invitati soprattutto i giovani e quanti desiderano partecipare. A partire dalla festa del nostro patrono, desidero che la nostra Chiesa elevi una fiduciosa e unanime preghiera per il dono delle vocazioni al ministero ordinato, alla vita religiosa e missionaria.

Vi chiedo di continuare a sostenermi con la vostra preghiera, mentre io vi assicuro la mia davanti alla tomba del Poverello.

Vi benedico di cuore.

+ Michele Autuoro

Arcivescovo Metropolita

Assisi, 6 agosto 2026

* Festa della Trasfigurazione

 

 

Preghiera del Popolo di Dio

di Benevento per le Vocazioni

 

Signore Gesù, Pastore buono,

volgi il tuo sguardo d’amore sulla nostra Chiesa di Benevento.

Tu conosci la fede e la fatica del nostro popolo,

custodito nei borghi grandi e piccoli,

tra le valli e le colline di questa terra benedetta.

Ti supplichiamo con cuore trepido:

non lasciare nessuna delle nostre comunità

senza la guida sapiente di un pastore.

Per l’intercessione di San Bartolomeo, nostro patrono,

apostolo dal cuore sincero e senza finzione,

suscita oggi nei nostri giovani il medesimo desiderio

di venirti incontro, di conoscerti e di seguirti.

Dona loro l’audacia di accogliere la tua chiamata,

perché diventino testimoni credibili e appassionati,

pronti a portare la gioia del Vangelo

nelle nostre terre e tra la nostra gente e fino agli estremi confini della terra.

Rendi noi, sacerdoti e comunità parrocchiali,

seminatori fiduciosi e guide attente.

Insegnaci a camminare accanto a chi si interroga sul futuro,

perché ogni santa inquietudine trovi ascolto e discernimento.

Manda, o Signore, operai alla tua messe beneventana e nel mondo!

Non manchino vocazioni alla vita consacrata, maschile e femminile:

le nostre comunità religiose siano fecondate

dai sogni dei giovani e dai loro ideali di radicalità evangelica.

Fioriscano ancora nella nostra Chiesa anime oranti

che, dal sorgere del sole al suo tramonto,

elevino la lode e l’intercessione per la salvezza di tutti.

Maria, Madre delle Grazie,

e l’Apostolo Bartolomeo,

custodiscano i passi e i sogni dei nostri giovani.

Amen.