Progetto “Sapore di Riscatto” realizzato con i fondi CEI 8×1000

Venerdì 15 maggio, presso l’Aula Magna dell’Istituto G. Alberti di Benevento, dalle ore 10.00 alle ore 12.00, si è svolto il primo incontro sulla legalità organizzato dalla Caritas diocesana di Benevento nell’ambito del progetto “Sapore di Riscatto” realizzato con i fondi CEI 8×1000. Alla presenza dei dirigenti e degli studenti de lV anno dei tre Istituti scolastici G.Alberti, I.P.S.A.R. le Streghe e Palmieri Rampone Polo di Benevento (le prof.sse S.Vinciguerra e P.Guarino ed il prof.N.Miele), la Caritas diocesana ha descritto la sua esperienza progettuale, avviata a gennaio 2025 e tuttora attiva, invitando all’evento un educatore ed un detenuto della Casa Circondariale di Benevento che hanno raccontato la loro esperienza in carcere e risposto alle tante domande degli studenti sui temi della detenzione, sull’importanza del contesto familiare, sul valore delle scelte, sulla opportunità di accrescere in ognuno la responsabilità civica al fine di discostarsi da eventuali percorsi devianti.
Il progetto ha l’intento di offrire un’opportunità di cambiamento ai detenuti coinvolti e, al contempo, di far dialogare il mondo del carcere con la società e, in particolare, con i giovani. Giunto al secondo anno di realizzazione, “Sapore di Riscatto” prevede che alcuni detenuti in regime di Alta Sicurezza della Casa Circondariale di Benevento possano uscire dalle mura del carcere per intraprendere un tirocinio di formazione e lavoro presso la mensa della Caritas diocesana di Benevento, dove imparano a preparare e distribuire i pasti e, da quest’anno, anche il pane per gli indigenti. Sempre nell’ambito del progetto, lo scorso anno altri 8 detenuti hanno partecipato una volta al mese, da maggio a dicembre 2025, ai Cineforum organizzati dalla Caritas presso i locali del Centro di spiritualità “La Pace di Benevento” e fino al mese di luglio 2025 sono stati ospitati presso il dormitorio Caritas (nei giorni di permesso premio) curandone il decoro.

Quest’anno si è voluto estendere l’iniziativa anche alla realtà scolastica, con degli obiettivi:
– Capire che la pena può trasformarsi in un percorso di riscatto e risocializzazione, evitando
etichettamenti una volta concluso il percorso detentivo.
– Comprendere il valore delle scelte e delle loro conseguenze.
– Favorire la costruzione di un senso critico e di responsabilità civica nei giovani.
L’esperienza continuerà anche nel prossimo anno scolastico mediante l’avvio di piccoli laboratori sulla legalità nelle aule scolastiche. Il successo del progetto è il risultato della proficua sinergia tra la Caritas diocesana, i tre istituti scolastici coinvolti attraverso i loro dirigenti e la Casa Circondariale di Benevento. Senza dimenticare la straordinaria e vivace partecipazione degli studenti.