Lunedì 29 giugno, solennità dei santi Pietro e Paolo, alle ore 9.30, nel corso di una solenne liturgia eucaristica nella basilica di San Pietro, Papa Leone XIV consegnerà il pallio agli arcivescovi metropoliti nominati nel corso dell’ultimo anno fra cui il nuovo arcivescovo di Benevento mons. Michele Autuoro.
Il pallio è un paramento liturgico costituito da una striscia di stoffa di lana bianca con croci nere avvolta sulle spalle. Il suo nome deriva dal latino “pallium”, mantello di lana tipico della cultura romana. Inizialmente era riservato soltanto al vescovo di Roma; successivamente i papi lo concessero ad alcuni vescovi e arcivescovi. In epoca più tarda il pallio diventerà prerogativa degli arcivescovi metropoliti, come simbolo della giurisdizione in comunione con la Santa Sede. Per la sua forma e per il materiale con cui è confezionato, la lana, il pallio rappresenta l’agnello portato sulle spalle, come simbolo del vescovo in quanto Buon Pastore. Al tempo stesso, esso rappresenta anche l’Agnello di Dio crocifisso per la salvezza dell’umanità; questo spiegherebbe anche l’uso della lana e delle sei croci decorative trapassate da tre spille d’oro o gemmate che raffigurerebbero i tre chiodi della crocifissione di Cristo.
Il pallio è divenuto successivamente il simbolo di un legame speciale con il Papa ed esprime inoltre la potestà che, in comunione con la Chiesa cattolica, il metropolita acquista di diritto nella propria giurisdizione: “Segno liturgico della comunione che unisce la Sede di Pietro e il suo Successore ai Metropoliti e, per loro tramite, agli altri Vescovi del mondo, è il pallio” (Angelus di papa Benedetto XVI del 29 giugno 2005).

